CONCORSO POLO SCOLASTICO - Montale

Collaboratori: Maria Antonietta Corrias, Oronzo Panebianco, Sonia Pittarello

... lasciata da parte ogni velleità, supponenza o illusoria presunzione di risolvere ben più ampie problematiche, ad un singolo edificio non rimane altro che il proporsi come possibilmente dignitoso e - di necessità - laconico nel suo aspetto tipologico figurativo.
... l'integrazione con il luogo cammino pieno di rischi - passa spesso attraverso un auspicabile silenzio.
... un'architettura che rimembri, in una nuova e inconsueta figurazione, la morfologia di un insieme unitario fatta di articolazioni di spazi aperti senza che abbiano una geometria ben precisa, ognuno diverso dall'altro, ognuno con un proprio colore.
... un insieme di piccoli spazi metaforici, di figure semplici e riconoscibili con chiarezza nei loro singoli significati (la piazzetta comune, le corti, gli slarghi, i portici)
... un'architettura modesta fatta con poche e semplici cose estratte dalla bellezza delle costruzioni povere da vivere quotidianamente.
... i disegni di rappresentazione del progetto sono stati redatti in forma volutamente minimale, depurati, scarnificati, inanimati, per convogliare l'attenzione solo sulle ragioni dell'insediamento, sono state evitate immagini particolarmente elaborate, accattivanti e troppo realistiche per cercare, di contro, l'attenzione sull'idea, così ne è sortita una raffigurazione onirica, simbolica, e forse ... niente di più che un concetto disegnato.